Cosa facciamo

LO VOGLIO ANCHE IO!

lovoglioancheio

Sottoscrivi la petizione online NIdiL CGIL per aggiornare ed estendere lo Statuto e garantire così la dignità che ogni forma di lavoro pretende. Perchè i diritti non vanno elim

inati, ma aggiornati ed estesi a tutti coloro che oggi ne sono esclusi: co.pro, co.co.co., occasionali, partite Iva individuali, associati in partecipazione.

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DISSOCIATI!

cgil-dissociatiContro l’abuso del contratto di ‘associazione in partecipazione’, ennesima forma di rapporto di lavoro mascherato, è stata lanciata la campagna ‘Dissociati!’. Invitiamo tutti coloro ancora impegnati presso qualsiasi azienda con contratti di associazione in partecipazione a contattare quanto prima la CGIL, anche attraverso il sito www.dissociati.it. La campagna è ancora attiva!

Un esempio:

Beato chi je la fa, la vertenza! Il Tribunale di Torino, nel giugno 2014, ha accolto le richieste di 3 lavoratori che operavano come addetti alle vendite presso i negozi Poltronesofà con contratto di associazione in partecipazione, riconoscendo i rapporti di lavoro come subordinati e condannando l’azienda a reintegrare i lavoratori licenziati all’interno del punto vendita. Una vittoria della campagna ‘Dissociati’ contro l’abuso del contratto di Associazione in partecipazione.

#NONSCHERZIAMO

L’INPS ha chiesto indietro i soldi della disoccupazione a co.co.co., assegnisti di ricerca e dottorandi. Il 3 ottobre 2014 dopo la nostra denuncia l’INPS ha sospeso le richieste di restituzione. Adesso la parola passa al governo. Al governo chiediamo: di ritirare definitivamente le richieste di restituzione dell’una tantum, di estendere a tutti i precari il sostegno al reddito quando scade il contratto.

È la campagna di comunicazione della Filcams Cgil per le lavoratrici e i lavoratori dei fast food. Uno spazio a disposizione a quanti vogliano condividere la propria esperienza e cercare di migliorare le proprie condizioni di lavoro. Tante sono le difficoltà odierne nel mondo del lavoro, ancor di più per chi lavora come precario, soprattutto per riuscire a far valere i propri diritti.

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Il sindacato di strada contro il caporalato agricolo.

Per combattere il caporalato, che vede circa 400.000 lavoratori (stranieri ma anche italiani) vittime dello sfruttamento lavorativo in agricoltura, la Flai Cgil sta sperimentando sempre di più un diverso modo di fare sindacato, ovvero il sindacato di strada. Esso consiste nell’incontro diretto con i lavoratori direttamente nei contesti di marginalità in cui spesso sono costretti a vivere, contesti nel quale spesso e volentieri sono calpestati perfino i diritti umani.

Sono contesti nei quali allo sfruttamento lavorativo e al caporalato spesso si associano sbagliate politiche di accoglienza dei flussi migratori, con fenomeni di marginalità sociale. In questi contesti agisce il sindacato di strada per informare i lavoratori agricoli dei loro diritti, troppo spesso calpestati dai caporali e dalle organizzazioni criminali che gestiscono la tratta di essere umani. Le unità mobili utilizzate (il camper dei diritti) si avvalgono della presenza di sindacalisti della Flai Cgil, di mediatori culturali, di rappresentanti delle associazioni che si occupano di accoglienza e assistenza delle vittime della tratta, attraverso materiale multilingua che informa i lavoratori e le lavoratrici dei propri diritti sanciti dalla legislazione e dalla contrattazione.

Oggi sono numerose le unità di sindacato di strada attive su tutto il territorio nazionale, unità attive indistintamente da nord a sud. Si va dalle province di Cuneo e Asti in Piemonte, a Latina nel Lazio, nelle province di Caserta e Salerno in Campania, alle province pugliesi (da Foggia a Nardò), in Basilicata, in Sardegna, in Calabria (come Sibari e Rosarno) e Sicilia (come ad esempio a Vittoria e Cassibile in provincia di Ragusa).

info: www.flai.it

Il lavoro dell’Osservatorio Placido Rizzotto

Il rapporto “Agromafie e Caporalato” dell’Osservatorio

L’inchiesta di Repubblica e il sindacato di strada nella provincia di Latina

VIDEO

L’inchiesta de L’Espresso sullo sfruttamento in provincia di Ragusa e il progetto Solidal Transfert

Il sindacato di strada in provincia di Ragusa VIDEO

Il camper dei diritti in provincia a Villa Literno e Castelvolturno (Caserta)

Il lavoro del sindacato a Rosarno contro lo sfruttamento lavorativo:

Il sindacato di strada a Nardò:

Il sindacato di strada in provincia di Foggia

L’impegno della Flai Piemonte contro il caporalato:

L’impegno della Flai Emilia Romagna contro il caporalato:

 PILLOLE DI STAGEZZA

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È la campagna di informazione promossa dalla CGIL di Roma e del Lazio sulla regolamentazione degli stage, rivolta ai giovani del Lazio affinché sappiano trasformare le esperienze di stage in opportunità formative e di inserimento nel mercato del lavoro. La campagna informativa ha il duplice obiettivo di far rispettare la legislazione regionale e di divulgare in modo facile ed efficace le regole che le offerte di stage devono rispettare, al fine di limitare gli abusi fin troppo frequenti.

CAMPAGNA INFORMATIVA GARANZIA GIOVANI

Il volantino informativo della CGIL di Roma e del Lazio :

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STAI IN ONDA

stai-in-ondaLa ricerca STAINONDA, promossa dal Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione SLC-CGIL, in collaborazione con l’Associazione Bruno Trentin, è rivolta alle lavoratrici e lavoratori precari del settore radiotelevisivo e si propone di analizzare le loro condizioni di lavoro, le loro opinioni sulla professione, i bisogni e le proposte.

I risultati della ricerca, che saranno presentati nel 2014, consentiranno di aprire una riflessione pubblica e saranno un importante elemento di orientamento per l’azione sindacale.

La ricerca vuole indagare i principali aspetti che caratterizzano il lavoro discontinuo e saltuario nelle radio e televisioni italiane: le condizioni di lavoro, gli aspetti economici e retributivi, le difficoltà legate alla condizione di precarietà, gli obiettivi di cambiamento e di miglioramento che i lavoratori chiedono.

www.stainonda.it

RESTAURATORI

La Fillea ha deciso di dedicare una parte importante della propria iniziativa al settore del restauro e dell’archeologia, per tutelare tutte quelle lavoratrici e lavoratori che operano nel settore e che, quotidianamente, mettendo a disposizione del nostro patrimonio culturale il loro impegno e la loro professionalità. Il mancato riconoscimento delle professionalità impegnate nelle attività culturali ha portato fino ad oggi alla diffusione di un lavoro spesso dequalificato, quasi sempre precario e mal pagato. Per noi un progetto di crescita e sviluppo della cultura non può non riguardare le risorse umane, la loro qualificazione e il loro diritto ad essere tutelate. Per questa ragione la Fillea ha voluto offrire uno spazio di confronto per gli operatori del settore attraverso il quale organizzare l’azione di tutela sindacale, convinti che le problematiche vissute da questi figure non sono distanti ed anzi spesso coincidenti con quelle dei lavoratori edili con i quali spesso lavorano a stretto contatto. La revisione dei Contratti Collettivi Nazionali del settore dell’Edilizia ed Affini ha permesso di valorizzare, attraverso la ridefinizione dei profili e delle declaratorie per gli Archeologi e per i Restauratori, professionalità e competenze acquisite da questi lavoratori, tenendo conto dell’attività effettivamente svolta e non unicamente del percorso formativo. Restauratori ed archeologi costituiscono una autentica risorsa per il mercato del lavoro, che necessità di qualità per accrescere il valore aggiunto delle nostre attività produttive.

Campagna Restauro Sostenibile

RICERCARSI

La ricerca, promossa dalla FLC CGIL, ripercorre il percorso formativo e di ricerca, il tipo di contratto e le condizioni materiali della vita e di lavoro di chi svolge attività di ricerca e insegnamento con contratti a tempo determinato.

 

www.ricercarsi.it

ORA E SEMPRE CONOSCENZA

Martedì 10 dicembre 2013, Flash mob in piazza del Pantheon #sonotutticasinostri

Docenti, collaboratori, tecnici e amministrativi, ricercatori e studenti mettono in scena i crimini che stanno distruggendo l’istruzione e la ricerca in Italia<

http://www.flcgil.it/scuola/ora-e-sempre-conoscenza.flc

https://www.youtube.com/watch?v=MF9JLZDWziE&list=UU2jhJrJtwcSKuiAPfL_-60g#t=99

 

IL LAVORO È DISCONTINUO, LA VITA NO

  campagna-welfare-banner-1a-2013

Campagna per un welfare universale promossa dal Coordinamento Precari della FLC CGIL

 

CON IL CONTRATTO, FERMIAMO LA SVENDITA

È una campagna nata con lo scopo di informare i lavoratori sui contenuti del nuovo Contratto Collettivo Nazionale degli studi professionali e sulla trattativa ancora in corso, ma soprattutto per far sì che partecipino alla sua costruzione in modo concreto. Per la prima volta, infatti, è stato previsto di inserire tutele e regole anche per praticanti, tirocinanti, collaboratori e partite IVA.

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LA FESTA NON SI VENDE!

la festa non si vende

La liberalizzazione delle aperture degli esercizi commerciali non è la ricetta per combattere la crisi dei consumi, peggiora solo la vita dei dipendenti del settore distributivo, per questo: la Festa non si vende! Una campagna per combattere la totale liberalizzazione delle aperture domenicali e festive nel commercio.

GIOVANI NON+ DISPOSTI A TUTTO

non più disposti a tutto

Nell’autunno 2010 i giovani della CGIL hanno lanciato la campagna ‘Giovani non+ disposti a tutto’. Una campagna che si è articolata in tre diverse fasi, nata con una provocazione anonima e la diffusione nella rete di annunci di lavoro “indecenti”, ha poi svelato la propria identità, quella dei giovani della CGIL. Sullo stesso solco sono nate molte altre campagne rivolte ai giovani che cercano lavoro o che ne hanno uno precario e senza tutele.
Il sito della campagna

Le fasi della campagna: tutte le immagini e le foto

Alcune campagne NON+ :

‘NON+ Stage truffa’, rivestiamoci dei nostri diritti

stage truffa

Per combattere l’abuso di stage, tirocini e praticantato, i Giovani non+ disposti a tutto hanno lanciato la campagna ‘NON+ Stage truffa’.

Decalogo dello stagista/praticante

Campagna ‘Diritti. Non più parole’ contro la precarietà

Nell’ottobre del 2011 i ‘Giovani non+ disposti a tutto’ rilanciano la loro piattaforma di proposte contro la precarietà con una nuova campagna ‘Diritti. Non più parole’ contro ogni forma di lavoro precario e per rivendicare risposte concrete. la piattaforma

IL NOSTRO TEMPO È ADESSO. LA VITA NON ASPETTA

Il 9 aprile 2011 i ‘Giovani non+ disposti a tutto’ sono scesi in piazza a Roma insieme ai promotori dell’appello ‘Il nostro tempo è adesso. La vita non aspetta’ contro la precarietà. Operatori dei call center, operai, giornalisti, scrittori, ricercatori, archeologi, operatori dello spettacolo, e i rappresentanti di tante realtà lavorative diverse, ma con un unico denominatore comune la condizione di precarietà, ossia l’assenza quotidiana di diritti: dal diritto allo studio al diritto alla casa, dal reddito alla salute, alla possibilità di realizzare la propria felicità affettiva. Una generazione vittima di una precarietà che “si fa vita”, che contamina non solo la sfera lavorativa, ma anche quella affettiva.

Il video della giornata:

L’ETAT C’EST MOI

l'etat c'est moi

L’Ètat c’èst moi’ è questo il titolo dell’appello promosso dai precari del pubblico impiego e sostenuto dalla CGIL insieme alle categorie FP CGIL, FLC CGIL, NIdiL CGIL, e ai ‘Giovani NON+ disposti a tutto’. Contemporaneamente all’appello è iniziata la divulgazione sul web di un filone specifico della campagna virale ‘Sono STATO io’ con l’aggiunta ‘E L’HO FATTO DA PRECARIO’. Una iniziativa dedicata a tutti coloro che, da precari, hanno contribuito al funzionamento dei servizi pubblici e che oggi sono i primi a pagare la crisi.

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SUPERPRECARIO

Tre videoappelli contro la precarietà. Diciamo basta alle molteplici tipologie di lavoro, tutte precarie e prive di diritti. L’ingresso al lavoro deve avere tempi certi e tutele collettive.

LAVORO: L’UNICA CURA PER IL PAESE

Cinque volti, cinque storie diverse di precarietà. Fra problemi e speranze: cosa chiedono i giovani lavoratori all’Italia, e cosa sono disposti a fare per il paese.

Wilson, ecuadoriano della bergamasca, lavorava con un contratto di collaborazione a progetto presso una ditta di trasporti. Dopo una lunga battaglia sindacale lui e i suoi colleghi sono riusciti ad avere l’assunzione con un regolare contratto da dipendenti. Ecco la sua storia…

Gionata, della provincia di Brindisi, è assistente ai ragazzi disabili. Anche grazie a NIdiL CGIL è riuscito a trasformare il suo contratto di collaborazione in un contratto a tempo indeterminato. Ecco la sua storia…


Tamara, sarda da anni residente a Bologna, è un’ex associata in partecipazione. Ecco la sua storia…

Simonetta, triestina, è una lavoratrice somministrata del settore metalmeccanico. Ecco la sua storia…

SPORTELLO PRECARIO 

All’interno di una delle più antiche e più importanti università italiane quella della Sapienza di Roma è attivo, da qualche anno, ‘Lo Sportello Precario’ con il duplice scopo di offrire informazioni utili a tutti i lavoratori atipici dell’Ateneo e di garantire e difendere i loro diritti. Lo sportello svolge attività di consulenza all’interno della sede sindacale dell’università, offrendo consulenze legali gratuite per affrontare gli abusi legati all’orario di lavoro, ai rinnovi, ai diritti non garantiti, alla tipologia di attività effettivamente svolta. Inoltre, offre consulenza sui nuovi ammortizzatori sociali e il servizio di calcolo dei contributi previdenziali di chi versa in gestione separata. E’ aperto tutti i martedì dalle 16 alle 18 presso la sede sindacale FLC CGIL Sapienza.

PLAS

Partecipazione, LAvoro e Servizi. In queste tre parole è racchiuso tutto il senso di PLAS che a Firenze ha aperto le sue porte a giovani, precari e disoccupati. PLAS è anche musica, arte e cultura, un luogo in cui intrecciare iniziative sindacali con eventi culturali e aggregativi. PLAS nasce all’interno della Camera del Lavoro di Firenze, è uno spazio indipendente, aperto anche la sera per chi ha bisogno di informazioni, tutele o per chi ha semplicemente voglia di fare un aperitivo o assistere alla presentazione di un libro.

TOOLBOX

Toolbox è un luogo di tutela sindacale e punto di riferimento per studenti e giovani lavoratori, spazio espositivo e laboratorio di idee. Lo spazio Toolbox CGIL è un crocevia che intreccia attività sindacale, consulenze dei servizi e iniziative culturali, formative e artistiche, ponendo sempre al centro temi come il lavoro, le politiche sociali e le politiche dell’integrazione. Toolbox è anche un luogo di incontro di gruppi giovanili all’interno del quale è possibile trovare SOL, NIDIL, e partecipare all’elaborazione di idee e proposte da portare nella contrattazione sociale e territoriale. Toolbox si trova in via Pignolo 42 a Bergamo.

AttivitàToolbox

 

Lavoro Anomalo

lavoroanomaloLavoro Anomalo è un servizio on line, nato come comunità Facebook nell’aprile 2012. Il servizio consiste nel controllare le offerte di lavoro sospette segnalate dai membri della comunità e verificare se per il numero di telefono, ragione sociale o indirizzo sono in archivio precedenti segnalazioni e di che genere.
Il caso più tipico sono le offerte di porta a porta travestite da offerte di lavoro dipendente come segretaria, magazziniere, commesso.
Lavoro Anomalo vuole essere un servizio a supporto di chi cerca lavoro e non vuole perdere tempo e soldi correndo dietro a false inserzioni. Lavoro Anomalo è Gabriele, ma sono consapevole che il progetto si regge grazie alla partecipazione attiva dell’utenza, presente in tutta l’Italia. I 7640 membri della comunità (alla data di oggi)  condividono l’indignazione per l’ingiustizia subita e per la mancanza di rispetto testimoniata dalle offerte false, solidarizzano, scambiano esperienze e cercano una soluzione collettiva per non subire più. I mittenti delle offerte false non l’hanno mai presa bene; alla pagina vengono indirizzati anche messaggi più e meno esplicitamente minacciosi (non è un bell’ambiente quello del marketing piramidale); l’aiutodella CGIL è importante per non restare da soli e per inventare giorno per giorno forme di lotta efficaci perché, come diciamo noi “le offerte anomale devono sparire dai radar”.

TO BE CONTINUED…